Il tema del rinnovamento dei modelli organizzativi e delle politiche del personale ha acquisito negli ultimi anni un crescente rilievo, a maggior ragione nelle nuove realtà comunali derivate dai processi di aggregazione, come nel caso del nuovo comune di Alto Malcantone.
L’aumento delle dimensioni dell’amministrazione comunale ha imposto la necessità di strutturare in maniera più razionale l’organizzazione interna, la valorizzazione delle risorse umane e l’orientamento ai risultati.
Il Municipio di Alto Malcantone, nell’ambito della definizione del programma di legislatura 2008-2012, ha definito di procedere alla riorganizzazione dell’intero apparato amministrativo, orientandolo ad una maggiore efficienza ed efficacia. Si avvertivano i limiti imposti da una struttura statica e dalla normativa (regolamento organico dei dipendenti) che fissava degli automatismi incondizionati nelle retribuzioni.
Si è quindi deciso inizialmente di procedere ad un’analisi della situazione amministrativa. Si è fissato come obiettivo di valutare:
Successivamente si è proposta una riconsiderazione del regolamento dei dipendenti comunali introducendo il principio della meritocrazia. Il nuovo concetto approvato dal Legislativo comunale ha imposto l’introduzione di un nuovo sistema di valutazione delle prestazioni dei singoli collaboratori. Si è quindi deciso di introdurre il sistema di gestione per obiettivi.
A fronte della necessità di rinnovare le licenze dei principali software in uso, il Comune di Arbedo-Castione ha voluto rivedere complessivamente la propria dotazione informatica, da un lato per adottare strumenti innovativi utili a rendere più efficace ed efficiente il lavoro, dall’altro per cogliere le opportunità di risparmio disponibili.
Il Comune di Arbedo Castione ha deciso di rivedere la propria infrastruttura informatica, da un lato dotandosi di una Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) dall’altro sostituendo gli applicativi utilizzati sui computer con soluzioni open source che, quindi, non richiedono il pagamento di licenze. Durante un corso a Bologna su un nuovo approccio dell’insegnamento della lingua italiana alcuni docenti di Arbedo-Castione hanno potuto sperimentare l’uso della LIM in ambito didattico. Il docente insegna utilizzando immagini, testi, disegni, spazi in cui gli allievi possono scrivere, evidenziare, trasportare qualsiasi materiale da internet. In tal modo la lavagna diventa interattiva.
Grazie alla LIM, i docenti hanno la possibilità di preparare le lezioni sul loro computer e, con una semplice pennetta USB, possono utilizzare sulla lavagna quanto preparato a casa. Sicuramente questo consente maggior attenzione da parte degli allievi, più interesse visto che possono anche interagire ed un notevole guadagno di tempo.
Per quanto riguarda i normali programmi di videoscrittura, fogli di calcolo e presentazione, il Comune era ancora dotato della versione Office 2000 che non viene più aggiornata dalla Microsoft. Il Comune ha così deciso di installare il programma OpenOffice: è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato OpenDocument, standard ISO.
Il passaggio da Office2000 a Open Office ha richiesto un adattamento minimo da parte dei dipendenti. In questo modo, però, il Comune ha potuto risparmiare circa. 10'000.- franchi, “compensando” così l’acquisto della LIM.
Mendrisio sta portando avanti ormai da diversi anni una serie di iniziative a favore della qualità della vita, della sostenibilità ambientale, della mobilità urbana, tanto da aver ottenuto diversi riconoscimenti in questo campo (CittàSlow, Città dell’energia, ecc.). In questa prospettiva, si inserisce anche l’iniziativa "Mendrisio InBici".
Nell’ambito dell’aggregazione comunale, Mendrisio ha adottato un piano del potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile. "Mendrisio InBici" è un progetto ambizioso che mira a diffondere meggiormente l’uso quotidiano della bicicletta per brevi tragitti o per recarsi al lavoro.
Il progetto tocca i seguenti punti:
Prima di lanciarsi nell’avventura, l’amministrazione ha effettuato un test pratico con sei biciclette noleggiate in concomitanza con la campagna nazionale “Bike to work”. I collaboratori del Comune le hanno utilizzate nel mese di giugno 2009. Durante l’assemblea internazionale di Cittaslow, ulteriori biciclette elettriche sono state messe a disposizione della popolazione per dei giri di prova. Visto il successo e l’interesse suscitato, la promozione è stata prolungata fino al 30 settembre, data che corrispondeva con la fine dei mondiali di ciclismo 2009. Pur senza una grande pubblicità, la messa a disposizione delle bici elettriche ha avuto un buon riscontro grazie al classico “passaparola”. Inoltre, è stato fatto un sondaggio telefonico per rilevare la soddisfazione di coloro che hanno affittato le bici. I risultati sono stati più che soddisfacenti.
A marzo 2010, il Municipio ha approvato il Messaggio per il Consiglio comunale chiedendo lo stanziamento di un credito di CHF. 385'000.-; ad aprile 2010 la Commissione della gestione ha reso un preavviso favorevole. A maggio-giugno 2010 il Messaggio è stato sottoposto al Consiglio comunale.
Il Piano Cantonale per Approvvigionamento Idrico (PCAI) della Lavizzara prevede il rifacimento delle captazioni e il potenziamento delle condotte di adduzione al serbatoio di accumulo, e in una seconda fase il collegamento con le frazioni di Peccia, Prato-Sornico, Broglio e Menzonio.
Si tratta di un’operazione impegnativa sotto il profilo finanziario, ma che può fornire l’opportunità di sfruttare le potenzialità energetiche dell’acquedotto.
Poiché dal 2007 la Società Elettrica Sopracenerina in collaborazione con Elettronatura e Svizzera Energia hanno promosso lo sviluppo di micro centrali che sfruttano la caduta d’acqua degli acquedotti comunali per produrre energia, il Municipio ha deciso di cogliere l’occasione dei lavori di ammodernamento degli impianti per installare una microcentrale idroelettrica che permetta di generare energia per circa 25/30 famiglie.
I principali passi sono stati:
L’impianto produrrà circa 250'000 KWh e sarà in grado di auto finanziarsi; dopo i primi ammortamenti creare degli utili a favore dell’Azienda dell’acqua potabile.
Il cantiere AlpTransit ha fatto emergere la disponibilità di acqua calda che fuoriesce ad una temperatura media di 20° C. L’idea allo studio del Municipio è quella di sfruttare quest’acqua a fini energetici, per edifici pubblici comunali-cantonali-federali ed insediamenti privati civili ed industriali
Nell'autunno 2008 il Municipio di Bodio ha dato incarico ad una società specializzata di redigere uno studio di fattibilità per lo sfruttamento termico dell’acqua calda emersa dal cantiere AlpTransit. Ci si è basati sull’ipotesti di adottare impianti decentralizzati con pompe di calore facenti capo all'acqua della galleria quale energia di base (azionamento compressori con energia elettrica). Il Rapporto di resa delle pompe di calore è stato stimato come:
Oltre agli evidenti benefici di carattere ambientale, alla luce dei dati, è emerso come l’utilizzo dell’acqua in sostituzione dell’olio combustibile, a parità di calore generato, permetterebbe un risparmio in termini di costi di gestione pari a 600.000.- franchi annui, passando da 1,9 milioni a 1,3.
Lo studio di fattibilità ha anche stimato i costi di investimento in 21 milioni di franchi. Si ritiene possibile un piano di copertura che preveda un impegno di 5 milioni da parte dell’ente proponente e i restanti 17 milioni in capo ai soggetti utilizzatori del nuovo sistema di riscaldamento.
Lo studio di fattibilità è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa ad ottobre 2009.
L’idea di realizzare degli orti comunali a Chiasso nasce negli anni 2006-2007 nel quadro del progetto “Qualità della vita nel Comune di Chiasso” ed in particolare dall’iniziativa “Un progetto per vivere meglio: l’orto in Via Odescalchi”, lanciato da alcuni abitanti del quartiere a seguito del progetto “Veget-azione – Invasioni della campagna in città”, realizzato nel quadro della V° Biennale dell’immagine (2006), il cui obiettivo era di modificare lo sguardo sulla città di confine - erroneamente considerata arida e lugubre - attraverso la coltivazione di spazi indecisi, marginali o semplicemente non utilizzati, trasformandoli in sfarzosi lembi di campagna seminati con fiori e girasoli.
La mancata disponibilità di un terreno da destinare ad orti comunali non aveva però permesso di convertire quell’iniziativa di trasformazione temporanea di un luogo della città in un progetto duraturo e di lungo respiro.
Oggi, grazie all’impegno dell’Ufficio Tecnico Comunale ed alla concessione delle Ferrovie Federali Svizzere, è stato identificato un terreno adeguato accanto alla pista di pattinaggio.
Il presente progetto si riallaccia agli obiettivi delle iniziative intraprese, alla volontà di valorizzare l’ambiente urbano e favorire al contempo lo sviluppo delle relazioni tra gli abitanti, in un’ottica di educazione ambientale e di promozione della salute. Il terreno identificato consente di mettere a disposizione della popolazione una zona coltivabile di circa 1'000 m2 da cui è possibile ricavare 44 lotti da 25 e 30 m2. Sono inoltre previste aree comuni con pergole e servizi, nonché spazi di sosta e riposo.
Il preventivo per la realizzazione del progetto ammonta a fr. 200'000.--.
Il progetto ha preso avvio a febbraio 2010 e si è concluso, almeno per la prima fase, a fine maggio con la consegna degli orti ai 68 affittuari che si sono annunciati e con i quali è stato sottoscritto un contratto a durata annuale rinnovabile.
Il problema del traffico è particolarmente sentito nell’area del Malcantone. Accanto a questioni di tipo infrastrutturale, non si possono sottovalutare aspetti culturali, quali la scarsa disponibilità ad utilizzare modalità diverse rispetto all’auto privata.
Tramite la manifestazione qui proposta si vuole anche stimolare le iniziative degli enti locali e regionali a migliorare l’offerta dei percorsi pedonali e ciclabili. Il progetto si inserisce anche nell’ambito degli sforzi della Regione Malcantone per valorizzare in maniera sostenibile il territorio mettendo in rete le varie iniziative (Progetti PTL, Museo della Pesca di Caslano, Collaborazione transfrontaliera, offerta turistica e culturale, promozione della qualità residenziale, ...).
Lo spunto per l’organizzazione di una passeggiata e di una corsa podistica annuale é venuto dall'incontro tra la Pro Ponte Tresa, la Pro Loco e le autorità comunali di Lavena Ponte Tresa Italia. Questa cooperazione ha amplificato il senso di identificazione nelle azioni e nelle opere di pubblica utilità. Ciò ha creato indirettamente sinergie positive tra amministrazioni, operatori e attori del territorio, permettendo di promuovere e realizzare le migliorie auspicabili nell’ambito della mobilità pedonale.
L'intento é di dare la possibilità a tutti di apprezzare la baia di Ponte Tresa percorrendo la gran parte del percorso lungo le rive del lago e di poter in seguito ampliare l'offerta anche con un percorso ciclabile accompagnando questo evento con la Sagra Italo-Svizzera già attiva da oltre 15 anni.
Il costo complessivo dell’iniziativa e stato stimato in fr. 20'000.--. La manifestazione è stata programmata per il 18 luglio 2010.
L’illuminazione pubblica può rappresentare un interessante campo di sperimentazione per la realizzazione di concrete azioni a favore del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, ma anche per promuovere l’efficienza della spesa pubblica.
Il Municipio di Coldrerio ed i vicini comuni di Castel San Pietro e Novazzano hanno elaborato un programma di intervento mirato a gestire al meglio l’illuminazione pubblica al fine di promuovere il risparmio energetico e limitare le emissioni luminose, senza trascurare gli aspetti legati all’estetica e alla sicurezza.
Il piano intende offrire indicazioni puntuali per giungere ad una complessiva riqualificazione del sistema di illuminazione pubblica nei tre comuni, sfruttando al meglio le nuove soluzioni tecniche disponibili e le nuove conoscenze maturate nel settore.
Il piano è una linea guida alla progettazione e alla realizzazione dell’illuminazione viaria in funzione delle esigenze e delle caratteristiche locali. Il documento conterrà un piano d’azione sostenibile anche sotto il profilo finanziario per procedere al progressivo adeguamento del sistema di illuminazione pubblica senza sprechi ed investimenti inutili.
Il costo del piano, considerando la progettazione e l’accompagnamento, è di ca. fr. 100'000.-. Il progetto pionieristico è indubbiamente una novità a livello ticinese e probabilmente anche a livello nazionale.
La circolazione tradizionale delle informazioni e dei documenti relativi alle trattande delle riunioni di Municipio in forma cartacea, da un lato richiede una notevole mole di tempo da parte della Cancelleria e dall’altro rischia di essere scomoda per i Municipali.
Il Comune di Lumino ha deciso di rivedere questo aspetto cruciale della democrazia locale sfruttando le potenzialità dei sistemi informatici.
Il Comune di Lumino si è dotato di una piattaforma informatica denominata ViMeet (Virtual Meeging 1.0) per la gestione delle riunioni di Municipio.
Prima della riunione, vengono preparati dal Segretario gli argomenti che saranno oggetto di discussione, allegando i documenti (lettere, email, piani, conti, ecc.) necessari alla presa della decisione.I Municipali sono avvisati automaticamente via e-mail. Possono entrare nell’area riservata (via internet) ed esprimere anticipatamente il proprio parere sulle singole trattande disponendo di tutte le informazioni necessarie in modo ordinato. Hanno anche la possibilità di inserire una proposta di risoluzione.
Durante la riunione, le trattande sono esaminate in modo sistematico, il lavoro è agevolato dai commenti e dalle prese di posizione espresse precedentemente via internet da ogni singolo municipale.Il verbale della riunione viene allestito seduta stante, inserendo i commenti e le discussioni, unitamente al testo ufficiale della risoluzione e a documenti allegati. Il tutto può essere scaricato in .pdf.
I documenti restano a diposizione nel sistema di gestione documentale, organizzati secondo la struttura impostata dall’amministrazione comunale. Se necessario possono essere ripresi e ritrattati in successive riunioni.
Il costo di sviluppo della soluzione è stato integrato nella realizzazione del nuovo sito internet del Comune e complessivamente è di circa 20'000.- CHF. Sono previsti costi annuali di licenza per alcune componenti e costi di gestione da parte della ditta fornitrice, per circa 5'500 CHF annui.
Il Municipio di Cadenazzo si è reso conto che la gestione quotidiana del comune rischiava di distogliere l’attenzione verso una visione strategica di più ampio respiro, capace di coinvolgere e stimolare il senso di appartenenza dei cittadini, in grado di guidare la scelta degli interventi più operativi.
Quale primo passo per l’impostazione della legislatura è stato condotto un sondaggio tra la popolazione per identificare quali fossero - a mente della cittadinanza - le problematiche principali legate al Comune. Le risposte hanno consentito al Municipio di elaborare un piano strategico di legislatura. Esso è stato condiviso dal Consiglio Comunale e rappresenta pertanto il documento base che deve essere concretizzato dal Municipio nei termini fissati.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al rapporto tra Municipio e Consiglio comunale. Le commissioni vengono incontrate regolarmente al di là delle sedute di preparazione al Consiglio comunale; nuove Commissioni speciali hanno preso vita con lo scopo di avere ambiti di discussione e lavoro specifici, a supporto dell’attività dell’Esecutivo e del Legislativo. Dal profilo dell’operatività interna, il Municipio ha messo a punto un sistema di controllino e reporting finanziario puntuale, che permette di meglio monitorare l’andamento corrente e orientare le scelte finanziarie. Una società esterna sta svolgendo un’analisi del funzionamento interno da cui sono già derivate decisioni di riorganizzazione.
Inoltre, si è inteso consolidare il rapporto con i cittadini. E’ stato rivisto nella grafica e nella periodicità InfoCadenazzo e sono state organizzate serate pubbliche a cadenza semestrale. L’insieme delle iniziative promosse vuole promuovere un modo innovativo di amministrare la cosa pubblica, meglio capace di dare ordine anche alla gestione quotidiana all’interno di una strategia predefinita.
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